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Gibellina   versione testuale

Abitanti 4.533

La fondazione di Gibellina può farsi risalire al lontano 1300 quando nella località Busecchio cominciarono a sorgere le prime case attorno al Castello, fatto costruire da Manfredi Chiaramonte e dal figlio Andrea. Anche se il nome deriva dall’Arabo “Gibel”, il Fazello, storico antico e degno di credibilità, scrive: “Gibellina, ubi arx a Monfrido Claramonte erecta adhuc extat”.
Nel 1392, dopo la condanna a morte di Andrea Chiaramonte, la baronia passa a Guglielmo Moncada e poi a Guarneri Ventimiglia, signore di Alcamo. Dopo alterne vicende nel 1548 la baronia viene acquistata da Antonino Morso e resterà in possesso di questa famiglia sino all’abolizione della feudalità (1812).
Nel 1619 Filippo III eleva il feudo al rango di marchesato e il 17 maggio 1642 Francesco Morso ottiene da Filippo IV il privilegio “novam populationem faciendi” per la fondazione di Poggioreale e per sé il titolo di principe. La vecchia Gibellina chiude la sua storia la notte del 15 gennaio 1968 quando il rovinoso sisma fece della città un cumulo indiscriminato di macerie. E’ stata la città che ha pagato il più alto contributo di vite umane.
Dove sorgeva ieri Gibellina, oggi è zona sacra, luogo di preghiera e di meditazione. Gli abitanti, provati ma non avviliti, dopo tredici anni trascorsi nel villaggio SS.mo Crocifisso in contrada Rampinzeri e in quello di Maria SS. delle Grazie, oggi si sono radunati nella Gibellina nuova, sorta nella zona di Salinella.

Santo Patrono:    San Rocco (16 Agosto)
 
Parrocchia S. Nicolò di Bari
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