ORIENTAMENTI PASTORALI
 

 

CHIESA COMUNITÀ EUCARISTICA:
dalla celebrazione alla vita

ORIENTAMENTI PASTORALI
2004-2010

15 giugno 2004

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PRESENTAZIONE

Carissimi presbiteri, religiosi e religiose, consacrati e consacrate, operatori pastorali e fedeli tutti, con vivo piacere e gioia vera consegno oggi, festa di San Vito, patrono della Diocesi, alla comunità diocesana gli Orientamenti pastorali che guideranno la nostra azione pastorale per i prossimi sei anni.
Gli Orientamenti intendono continuare ed intensificare la prospettiva progettuale del nostro servizio apostolico, un impegno mirato alle esigenze e ai bisogni del popolo santo di Dio, maturato insieme e da verificare costantemente. Essi vogliono aiutarci a passare da un modo di concepire l’azione pastorale come “routine”, come insieme di attività e di iniziative, a una visione più rigorosa: un’azione comunitaria, attiva, consapevole, disciplinata e creativa, nell’orizzonte della grazia.
Carissimi fratelli e sorelle in Cristo Gesù, rimaniamo fermi nella convinzione che la prospettiva fondamentale in cui poniamo il nostro cammino pastorale è quella della santità, «misura alta della vita cristiana ordinaria». Giovanni Paolo II ci ricorda infatti che «se il Battesimo è un vero ingresso nella santità di Dio attraverso l’inserimento in Cristo e l’inabitazione del suo Spirito, sarebbe un controsenso accontentarsi di una vita mediocre, vissuta all’insegna di un’etica minimalistica e di una religiosità superficiale»[1].
È doveroso, pertanto, che tutti ci impegniamo con fiducia nella realizzazione dei programmi che ci attendono. Con questi desideriamo esprimere una pastorale che dia spazio alla preghiera, personale e comunitaria, e riconosca il primato della grazia. «C’è una tentazione che da sempre insidia ogni cammino spirituale e la stessa azione pastorale: quella di pensare che i risultati dipendano dalla nostra capacità di fare e di programmare. Certo, Iddio ci chiede una reale collaborazione alla sua grazia, e dunque ci invita ad investire, nel nostro servizio alla causa del Regno, tutte le nostre risorse di intelligenza e di operatività. Ma guai a dimenticare che “senza Cristo non possiamo far nulla” (cf. Gv 15,5)»[2].
Mi piace richiamare, infine, che gli Orientamenti pastorali “Chiesa comunità eucaristica: dalla celebrazione alla vita” ci collocano in perfetta sintonia con l’XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che avrà come tema “L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”. Il tema, come sappiamo, è stato oggetto di attenzione di Giovanni Paolo II nella sua ultima Lettera enciclica Ecclesia de Eucharistia. «Ma esistono, si legge nella presentazione dei Lineamenta, abbondanti motivi di riunire i pastori, perché su un argomento tanto decisivo per la vita e la missione della Chiesa manifestino le esigenze e le implicazioni pastorali dell’Eucaristia nella celebrazione, nel culto, nella predicazione, nella carità, nelle diverse opere in genere […]. Esiste oggi nella Chiesa, innegabilmente, una “urgenza eucaristica”, che fa capo non più a incertezze di formule, come avveniva nel periodo del Concilio Vaticano II, ma alla prassi eucaristica bisognosa oggi di nuova amorosa attitudine».
Sentiamo risuonare le parole di Gesù: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Da questa certezza vogliamo attingere un rinnovato slancio per la nostra vita di fede e per il generoso servizio ai fratelli, facendone la forza ispiratrice del nostro cammino.
Affidiamo a San Vito ogni nostro proposito di bene, e chiediamo alla Vergine Madre, Maria SS. del Paradiso, di continuare le sue attenzioni materne verso la nostra Chiesa di Mazara e di rivolgere costantemente il suo sguardo misericordioso su ciascuno di noi.

Mazara del Vallo, 15 giugno 2004
Vi benedico di tutto cuore


+ Calogero La Piana

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