«Dopo 44 anni continuiamo a celebrare un rito commemorativo, non solo per ricordare le vittime, ma anche per fare sentire ancora una volta la voce di questa Valle che non vuole smarrire la speranza. Servirà questo anniversario a scuotere chi di dovere per scrivere la parola fine a una emergenza che sembra assumere i caratteri di una maledizione?». Lo dice monsignor Domenico Mogavero, Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, che stasera (domenica 15) alle ore 19 celebrerà la Santa messa nella chiesa “Cristo Risorto” a Santa Ninfa. «L’evento di quel gennaio 1968 – dice Mogavero – registrò dei primati, tragici e ingloriosi, che ancora oggi lo consegnano all’attualità. Accenno solo all’improvvisazione e alle lentezze nei soccorsi, al difetto delle comunicazioni, ai ritardi nelle risposte della politica, alla frammentazione degli interventi per la ricostruzione, alla mancata concertazione tra istituzioni nazionali e locali ed esigenze della popolazione». E Mogavero conclude: «L’assenza di una adeguata programmazione ha determinato una situazione paradossale nella quale alla riedificazione materiale non si è accompagnata una politica di sviluppo del territorio. Le case sono state rifatte, ma sono rimaste, in parte, disabitate perché la gente è andata altrove. Non si è pensato allo sviluppo dell’agricoltura, vera risorsa della Valle, attraverso una modernizzazione della stessa e una specializzazione delle colture tipiche, salvaguardando nello stesso tempo l’ambiente».